 | A bordo di un gigantesco motor-home, un itinerario tutto americano alla scoperta delle radici del profondo sud. Tra Arizona e new Mexico, lungo le interminabili highway, scopriamo il paesaggio più vero del vecchio West.
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Siamo nella patria dei cercatori d’oro e delle desolate ghost towns, delle sconfinate distese dei cactus a candelabro e degli incredibili tramonti rosso sangue che si accendono d’improvviso tra i canyon delle Superstition Mountains. In queste praterie, al di qua del “Muro della Tortilla”, la frontiera che divide il Messico dalla ricca America, persino le pietre sembrano raccontare l’epopea di una terra davvero unica, dove una comune rissa tra ladri di bestiame si trasformò nella epica sfida dell’OK Corral.
Il National Saguaro Park. A destra, la missione di San Xavier del Bac.
Cowboy a Tombstone.
Saguaro Park. Nel cuore dell’Arizzona: è il regno dei maestosi cactus a candelabro. Protagonisti del Saguaro Park.
Moby Dick è parcheggiata in un piazzale alla periferia di Phoenix: il motor-home bianco ha le dimensioni di un camion europeo e la tentazione di scappare è quasi irresistibile. Chiedo all’inflessibile impiegata di Cruise America se non ha nulla di più piccolo: la risposta è in un’occhiata in direzione di una concentrazione di camper che sembrano praticamente dei TIR. Ma quando arriva il momento della verità, nel traffico convulso della Highway 60, il “mostro” si rivela meno ostico del previsto e presto l’Arizona, quella autentica, riempie il paesaggio con una muraglia di montagne aspre che chiudono l’orizzonte, le SUPERSITION MOUNTAIN. In questi canyon, un tempo rifugio di un personaggio famoso da queste parti, Geronimo, si spingevano solo pochi cercatori d’oro in cerca del colpo di fortuna che avrebbe cambiato per sempre la loro vita, come l’olandese della leggendaria Dutch lost mine, “la miniera perduta”. Al tramonto, quando le Superstition si accendono di un rosso sangue spezzato solo dal verde cupo dei cactus, nella vicina ghost town di GOLDFIELD i turisti sbaraccano, i finti cercatori d’oro depongono i badili. E’ il momento di tornare alla realtà infilandosi in un camping, anzi in un campgraund. A Phoenix avevano detto “No problems, in questo periodo c’è posto ovunque, con in motor-home cosi piccolo poi…”
In un campeggio “adults only”
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